PORTO CORSINI (RA) – Con una solenne cerimonia svoltasi presso il Molo San Filippo, la città di Ravenna ha celebrato oggi il ricollocamento e il restauro del Monumento ai Caduti del Mare. L’evento segna ufficialmente l’apertura delle celebrazioni per “Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026”.
Il ritorno alle origini
L’opera, una maestosa scultura in travertino alta oltre quattro metri realizzata dall’artista ravennate Giannantonio Bucci, è stata riposizionata nella sua location naturale: l’imboccatura del porto, di fronte al faro. Originariamente inaugurata nel 1960 grazie a una sottoscrizione dei marinai ravennati, la statua era stata spostata negli anni in una zona interna a causa dell’espansione delle aree operative portuali.

Un restauro corale
Il ritorno del “Marinaio” è il risultato di un’intensa sinergia istituzionale che ha coinvolto l’Autorità di Sistema Portuale, il Comune di Ravenna, l’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) e il Propeller Club. Il restauro conservativo è stato curato dal laboratorio della Fondazione RavennAntica, che ha restituito alla pietra il suo splendore originario, proteggendola dall’erosione degli agenti marini.
La cerimonia
Davanti alle massime autorità civili e militari – tra cui il Sindaco, il Prefetto e il Comandante della Capitaneria di Porto – la mattinata è stata scandita dall’alzabandiera e dalla deposizione di una corona in onore dei caduti. Particolarmente significativa la partecipazione delle delegazioni di veterani (in foto), testimoni del legame profondo tra la comunità marittima e la memoria storica del territorio.
Il commento di Assonautica Ravenna
Il riposizionamento del monumento non è solo un atto di decoro urbano, ma un potente segnale di identità. Per tutti i diportisti e gli operatori del mare che fanno capo ad Assonautica, il “Marinaio” di Porto Corsini torna a essere il punto di riferimento visivo e spirituale per chiunque varchi l’imboccatura del porto di Ravenna.


